Per chi ama camminare, è un punto strategico per il percorso l’itinerario Parco di Montececeri.

Si tratta di un complesso naturalistico di grande interesse paesaggistico: sia per la bellezza del panorama che si gode dalla sommità del Piazzale Leonardo, sia per la possibilità di usufruire dei sentieri segnalati in mezzo alla natura.

Il parco ha tre accessi, uno di questi è in Via Doccia proprio sopra l’ingresso del Villa Miralunga B&B, un sentiero che entra dentro uno straordinario bosco di lecci, pioppi, querce e cipressi.

Si possono seguire percorsi alternativi tra cui l’itinerario della Via degli Scalpellini (dove si possono trovare cave abbandonate di pietra serena utilizzata per  decorazioni e strutture architettoniche dei palazzi fiesolani e fiorentini) e quello che porta a Montececeri una “terrazza” su Firenze con vista suggestiva .

Montececeri tuttavia non è solo cave e pietra serena, ma anche “luogo leonardiano”. Proprio dalla sommità del colle Leonardo da Vinci sperimentò la sua Macchina del Volo nel 1506. Le condizioni del luogo sarebbero state le più adatte: si apre qui un vero dirupo verticale, la parete di roccia della cava Sarti. Leonardo menziona “Monte Ceceri” anche disegnando il profilo dei colli intorno a Firenze nel foglio 20v del Codice di Madrid II.

La leggenda vuole che fosse Tommaso Masini detto Zoroastro da Peretola, allievo di Leonardo a Milano e Firenze, a collaudare la macchina così come testimoniato da un appunto dello stesso Leonardo nel suo “Codice sul volo degli uccelli” che si conserva nella Biblioteca Reale di Torino.

«Piglierà il primo volo il grande uccello sopra il suo magno Cè-cero e empiendo l’universo di stupore, empiendo di sua fama tutte le scritture e gloria eterna al nido dove nacque».

Il volo si concluse con un infelice atterraggio nella piazzola adiacente il Villa Miralunga (Largo Leonardo da Vinci). Oggi si legge una lapide, sul muro di Villa Il Glicine, che ricorda il testo che Leonardo da Vinci scrisse nel Marzo del 1501 annunciando di voler tentare il volo umano proprio da Montececeri.

Le Cave di Maiano, con i vasti sbancamenti del fianco della collina operata nei secoli dai cavatori, rappresentano uno spettacolo particolarmente affascinante nel contrappunto fra il verde rigoglioso del sovrastante Montececeri e il profilo aspro e spigoloso delle pareti di roccia tagliata.

Il Parco di Montececeri si inserisce nel complesso segnaletico dei sentieri del CAI Toscana n. 7 NA che percorrono l’Area Naturale Protetta di Interesse Locale (ANPIL) di Montececeri-Torrente Mensola.

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